domenica 2 settembre 2012

I bambini dell'immigrazione russa


                          
                          " I bambini dell'immigrazione russa"

   La speranza 
Il linguaggio delle lettere
 
 
                       ...continua
 

È difficile rappresentare la tragedia della situazione, il caos e la crudeltà del precorso fra il nuovo mondo socialista sorto nel sangue, mai visto prima e il “vecchio ordine” già conosciuto da secoli. Lo sviluppo veloce degli eventi, che il pensiero non riesce a seguire: il potere sorprendete del rifiuto dell’imperatore di salire sul trono; la speranza per “qualcosa di bello”, perché tutti stanno sperando e aspettando questa cosa bella; le urla di eguaglianza e fraternità e il canto unito della “Marsilesa” e “la trasformazione delle liti in un incendio”; lo scambio della gioia con “lacrime e pianti”; le notizie devastanti dal fronte… “L’incendio della terra russa da tutte le parti” dove si sente “il rumore del suo crollo”.

È autentica la voce delle memorie infantili in quell’època, risuonante fra i documenti dell’immigrazione bianca, pubblicati recentemente /il libro “L’immigrazione infantile - memorie”/ e citata nell’articolo di Petrusceva,1997: “È arrivata la rivoluzione” . Il potere cambiava ogni giorno: un giorno erano in campo gli uomini di Petlyorov, il giorno prossimo - quelli di Mahnov, poi - Matros, Getman, Bolshevik ecc. Nella città c’erano furti e incendi /../ I Bolshevik si fortificarono nella città e cominciarono gli spari e gli assassini. /../ Arrivò la fame /…./ le persone si gonfiavano e morivano. C’erano persino casi di cannibalismo /…/ Moriva moltissima gente, intere famiglie”/ Petrushevya 1997 : 334/

Questi quadri così vivi, sono frammenti dall’opera dello studente del Ginnasio di Shumen /Petrusheva 1997:360-363/. Nel 1925 i bambini degli immigranti russi, che studiavano nel ginnasio russo di Shumen, scrivono una composizione sul tema: “I miei ricordi prima di arrivare nel ginnasio di Shumen”. I dettagli si possono incontrare nel libro “I bambini dell’immigrazione”, pubblicato a Praga, 2001.

                   

                       continua...

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