continua... Tradurre le culture diverse.
2. Emigrazione sovietica
Dott.ssa Penka Ilcheva
Dott.ssa Penka Ilcheva
Dopo il 1944 la Bulgaria cambia
radicalmente il proprio atteggiamento verso l’URSS, che si esprime nei clichè
“amicizia da secoli per secoli” e “Unione Sovietica fraterna”, “la Russia e la Bulgaria sono due sorelle
fedeli” ecc. Nel 1949 il paese entra a far parte del Consiglio per la Mutua Assistenza Economica, e nel 1955 entra nel
Contratto della Varsavia. Comincia una grande “edilizia socialistica”, piani e quinquennali, realizzati sotto
l’amministrazione del partito in base all’ideologia di Marx e Lenin. Negli anni
’50 la Russia
e la Bulgaria
detronizzano il culto verso la personalità e stabiliscono dei regimi
relativamente “moderati”. “Il socialismo sviluppato” perde la lotta contro “la
ristrutturazione e pubblicità”, definiti da M. Gorbachov nel 1985. Loro portano
ai cambiamenti democratici in Bulgaria, il crollo del campo socialista e
dell’URSS e la formazione della CSI (1991).
Nel periodo
1945-1989 in
Bulgaria in tutti i campi della vita sociale, economica e politica, sono
presenti “gli amici sovietici”. I cantieri industriali, gli astuti di ricerca
scientifica, le strutture di partito vengono mantenute da centinaia di
specialisti sovietici, che partecipano nella ristrutturazione del paese dopo la
guerra, trasformandola in paese moderno di tipo sovietico.
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