sabato 1 settembre 2012

emigrazione sovietica

                 
continua... Tradurre le culture diverse.
2. Emigrazione sovietica
Dott.ssa Penka Ilcheva

 

Dopo il 1944 la Bulgaria cambia radicalmente il proprio atteggiamento verso l’URSS, che si esprime nei clichè “amicizia da secoli per secoli” e “Unione Sovietica fraterna”, “la Russia e la Bulgaria sono due sorelle fedeli” ecc. Nel 1949 il paese entra a far parte del Consiglio per la Mutua Assistenza Economica, e nel 1955 entra nel Contratto della Varsavia. Comincia una grande “edilizia socialistica”,  piani e quinquennali, realizzati sotto l’amministrazione del partito in base all’ideologia di Marx e Lenin. Negli anni ’50 la Russia e la Bulgaria detronizzano il culto verso la personalità e stabiliscono dei regimi relativamente “moderati”. “Il socialismo sviluppato” perde la lotta contro “la ristrutturazione e pubblicità”, definiti da M. Gorbachov nel 1985. Loro portano ai cambiamenti democratici in Bulgaria, il crollo del campo socialista e dell’URSS e la formazione della CSI (1991).

Nel periodo 1945-1989 in Bulgaria in tutti i campi della vita sociale, economica e politica, sono presenti “gli amici sovietici”. I cantieri industriali, gli astuti di ricerca scientifica, le strutture di partito vengono mantenute da centinaia di specialisti sovietici, che partecipano nella ristrutturazione del paese dopo la guerra, trasformandola in paese moderno di tipo sovietico.
 
                           continua...

Nessun commento:

Posta un commento